Non ce l’ha fatta Camilla Canepa, la ragazza di 18 anni ricoverata da domenica scorsa all’ospedale San Martino di Genova per una trombosi causata dal vaccino AstraZeneca.

La giovane era stata ricoverata al San Martino il 5 giugno per una trombosi dopo avere ricevuto il vaccino AstraZeneca dieci giorni prima, il pubblico ministero Stefano Puppo e il procuratore aggiunto Francesco Pinto che in un primo tempo avevano aperto un fascicolo senza ipotesi di reato sulla vicenda ipotizzando quello di lesioni colpose procedibile però solo a querela di parte. Ora dopo il decesso della studentessa, però, il procuratore capo Francesco Cozzi annuncia l’indagine per omicidio colposo, al momento contro ignoti.

Claudio Greggio direttore dell’ADM commenta: “l’apertura di un procedimento è un atto dovuto, serve a vagliare ed escludere eventuali resposabilità, essendo però il vaccino unico responsabile su quanto accaduto a Camilla, si rischia in un nulla di fatto, le responsabilità sono chiare, ed è giusto che lo stato se le assuma tutte, i genitori si costiuiscano parte civile, solo così potremmo sperare in un proseguo dell’inchiesta”.

Secondo quanto dichiarato dai vertici ospedalieri, Camilla era stata sottoposta a Tac cerebrale ed esame neurologico, entrambi negativi, ed era stata dimessa con raccomandazione di ripetere gli esami del sangue dopo 15 giorni. Il 5 giugno, però, è tornata in pronto soccorso con deficit motori. Questa volta però sottoposta a Tac cerebrale “con esito emorragico”, trasferita quindi nel reparto di Neurochirurgia era stata sottoposta a due interventi chirurgici.

Camilla si sarebbe potuta salvare?

Questa è la domanda che i medici dell’Associazione Diritti del Malato si stanno facendo, forse eparina frazionata in vena, avrebbe ridotto il rischio di trombosi, ridotto, ma non evitato. Ci si augura che la magistratura faccia correttamente i suoi passi.

Vaccino AstraZeneca

Il vaccino AstraZeneca prima ritirato in italia e poi ripristinato non è nuovo a casi di trombosi, in altri stati come Germania, Norvegia, Danimarca e Islanda, il vaccino è stato ritirato e non più utilizzabile proprio per il grande rischio di trombosi. Dati clinici dimostrano che tale vaccino ha una efficacia del solo 63%, ma i dati sono ancora in via di elaborazione. Aifa sostiene invece che l’efficacia del vaccino AstraZeneca abbia una efficacia che sfiora il 100%. Allora ci facciamo una domanda, se fosse vera questa efficacia così alta, perchè gli stati lo avrebbero ritirato?

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